Urbex

Qui di seguito una selezione, dei miei URBEX, per poterne scoprire e imprimere in immagine quello che c’era un tempo ed ora è completamente abbandonato a se stesso.

In ogni esplorazione mi limito solamente a catturare immagini.

Non sposto oggetti, non prendo souvenir, non danneggio o deturpo nulla, nell’assoluto rispetto del luogo e della struttura che stò visitando.

Esplorazione Urbana – Asilo Dimenticato

Questo asilo abbandonato è una vera e propria catapulta nel passato. E’ come entrare improvvisamente nel passato, ogni singolo dettaglio appartiene ad attimi e momenti vissuti prima dell’anno 2000.

Altre foto e la storia del luogo le potete vedere sul mio canale di Youtube

Esplorazione Urbana – Castello dei Nazisti

Il complesso, di particolare importanza storica e culturale, situato nel comune di Brandizzo, conosciuto comunemente come “il Castello”, era in realtà una villa extraurbana di impianto settecentesco, di proprietà degli eredi del Conte Gabriele Luigi Nicolis. Fu riedificata sui resti di un preesistente Castello.

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Esplorazione Urbana – Castello dalle Stanze colorate

Nel Trecento il castello venne raso al suolo durante il conflitto tra Guelfi ed i Ghibellini.

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Esplorazione Urbana – Eremo deserto

L’eremo di Lanzo Torinese fu costruito su progetto dell’ingegnere Francesco Lanfranchi a partire dal 1661 tra Lanzo Torinese e Balangero dal conte Gaspare Graneri della Rocca di Ceres. Una volta terminato, assieme al terreno circostante di 175 ettari, fu donato all’ordine camaldolese.

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Esplorazione Urbana – Impero

Non occorrono molte parole per descrivere questo luogo, quello che possiamo dire è che fù per molti anni, il Tempio della Musica, per generazioni di ragazzi che amavano la vita notturna e le discoteche.

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Esplorazione Urbana – Ospedale M. A.

Il sangue che sgorga dagli occhi degli angeli dipinti sulle colonne, le bibbie bruciate sotto la nicchia che proteggeva una madonnina e il numero del diavolo vergato dietro l’altare sono il segno che qui, nella cappella dell’ex ospedale in cima alla collina, salgono anche per celebrare l’Anticristo.

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Esplorazione Urbana – Palazzo L.

Il palazzo dei conti M. è originario del 1600, costruito probabilmente su antiche rovine romane. Venne abbandonato negli anni ’60 del secolo scorso.

Si ipotizza che tali resti possano corrispondere al castrum testimoniato nel XII secolo: le strutture sono riferibili alle rovine di una torre, forse torre d’accesso ad un ricetto.

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Esplorazione Urbana – La Casa dello Scienziato

Adagiata su di una collina e circondata da un grande parco composto da campi e boschi, questa fu la residenza di una delle più importanti famiglie dei secoli scorsi. Tra gli svariati componenti abbiamo un ambasciatore e ministro per le trattative della Pace di Vienna del 1866, evitò l’ ingresso di Francesco Giuseppe su Roma, rivelandosi il vero artefice della “Breccia su Roma”. Il più rappresentativo componente della famiglia fu però Alessandro, che tra i svariati brevetti da lui creati, vanta l’ invenzione del radiogoniometro. La villa che ora si presenta totalmente spoglia dei suoi arredi, presenta però delle bellissime sale affrescate e una piccola cappella di famiglia.

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Esplorazione Urbana – Villa C.

Nella pianura a sud di Torino, caratterizzata da una preminente vocazione agricola, vanta edifici storici di rilievo, la villa C. e il castello Galli.

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Esplorazione Urbana – Villa dalle stanze piene di botti

La storia di questa villa attraversa due secoli di vita lessonese; dal 1794, quando venne costruita dai fratelli Dionisio e Felice Beglia con la manodopera di molti contadini lessonesi oppressi dalle guerre e carestie e perciò sollevati dalla miseria con questo lavoro, fino all’ultimo dopoguerra quando ospitò alcuni gruppi di sfollati provenienti dall’Istria.

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Esplorazione Urbana – Villa S.

L’Ex Cotonificio Losa di Robassomero, in provincia di Torino, è chiuso da quasi 30 anni. Fu aperto da Giovanni Losa all’inizio del secolo scorso e chiuse nel 1990. Ogni capannone riserva una sorpresa: tantissime macchine da cucire ancora in buone condizioni, ovviamente Singer, stoffe, enormi macchinari, luci, colori, uffici, un laboratorio medico, archivi: il tutto in grave e avanzato stato di decomposizione.

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Esplorazione Urbana – Il Convento abbandonato

Nel 1903 alcune monache in fuga dal paese di Montauban nella Garonna francese in piena occitania, trovarono rifugio nel vecchio castello medievale. Durante il loro rifugiarsi le monache abbracciarono la regola Certosina di clausura che aveva come primo scopo la contemplazione, la purezza di cuore e la carità. Le monache passavano i loro giorni immerse nella preghiera continua, 24 ore al giorno, compiendo cosi il loro cammino verso Dio.

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Esplorazione Urbana – La Villa con la scacchiera impolverata

Il Castello, di incerta datazione, permane di proprietà dei Radicati fin dopo gli anni venti, epoca in cui viene ceduto a un imprenditore locale che, oltre a restaurarlo, ha ingrandito la parte sinistra, dotandola di un loggione, e modificato la torre medievale in torre con merli ghibellini.

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