Irlanda

Uno dei miei primi viaggi fotografici, mi porta a vedere le distese incontaminate di verde dell’Irlanda.

Apprezzata per i suoi numerosi e meravigliosi paesaggi naturali, tra cui i suggestivi e selvaggi tratti costieri ed il verde entroterra costellato di laghi e fiumi, oltre che per la sua forte identità culturale e folkloristica.

Un viaggio di circa 3500KM lungo tutto il perimetro dell’isola.

Brú na Bóinne Valley

Per oltre 5.000 anni, Brú na Bóinne ha cullato segreti di epoca neolitica.

In un’epoca antecedente alla costruzione delle piramidi e di Stonehenge, questo luogo era già abitato da agricoltori con le loro famiglie, intenti a lasciare traccia del proprio passaggio nel paesaggio d’Irlanda… e che traccia!

Adagiato nell’ansa del fiume Boyne, conserva la collezione più grande di arte megalitica nell’Europa occidentale, in ben 90 monumenti neolitici.

I più famosi sono anche i tre più spettacolari della valle: Newgrange, Knowth e Dowth.

Knowth

È la più grande tomba a corridoio del complesso di Brú na Bóinne.

Consiste di un grande tumulo e 17 tombe satellite più piccole.

Il tumulo è alto circa 12 metri e ha un diametro di 67 metri, copre circa un ettaro.

Il grande tumulo è stato stimato fino ad oggi essere del 3200 a.C.

I passaggi sono indipendenti l’uno dall’altro e portano a camere sepolcrali separate.

Newgrange

Il cumulo di 80 metri emerge, simile a un’onda, dalla terra verde, adornato con lastre che recano incisioni a spirale, e chiuso in cima con della quarzite bianca di Wicklow.

Ci è stato lasciato un indizio, per quanto enigmatico.

Il 21 dicembre di ogni anno “al solstizio d’inverno” un raggio di luce penetra attraverso la stretta fessura posta sul tetto appena sopra l’ingresso e si insinua lentamente lungo il corridoio in pietra che conduce alla camera sepolcrale, al centro della tomba stessa.

In che modo sia stato possibile ottenere una tale accuratezza astronomica tanti millenni fa è soltanto uno dei tanti enigmatici misteri della valle.

Cimitero celtico di Monasterboice

E’ un antico sito monastico cristiano, fondato nel tardo V secolo d.C., Oggi in stato di rovina, è un sito archeologico di notevole importanza.

L’elemento più interessante, sono le grandi e pregevoli croci celtiche del X secolo.

La High Cross di Muiredach, alta 5,5 metri, è considerata come la più bella esteticamente di tutta l’Irlanda. mostra numerosi e ben conservati rilievi del Nuovo e Vecchio Testamento.

Dundalk

Citta di passaggio caratteristica, in quanto come in altre, ha periodi in cui si può osservare il fenomeno della bassa e alta marea, che rendono il paesaggio più spettrale.

Bangor

Città dell’Irlanda del Nord, porto e importante stazione balneare.

Base per un paio di escursioni a spiagge viste al tramonto e all’alba.

Belfast

Belfast, fu da qui che nel 1912 uscì il transatlantico Titanic, naufragato pochi mesi più tardi al largo delle coste di Nuova Scozia. I quartieri protestanti più estremisti si trovano lungo la Shankill Road mentre le frange cattoliche intransigenti si incontrano sulla Falls Road. L’estro popolare ha dato vita a numerosi murales che oggi costituiscono un’attrazione turistica cittadina. I Lealisti hanno dipinto marciapiedi e facciate di case con i colori rosso, blu mentre i Cattolici sono ricorsi ai colori della bandiera irlandese, ovvero il verde e il bianco.

Storicamente Belfast è stata il centro dell’industria irlandese del lino, della produzione del tabacco, e della costruzione di navi: il maggiore costruttore navale della città, Harland and Wolff, che costruì la famosissima RMS Titanic, spinse Belfast sul palcoscenico mondiale all’inizio del XX secolo come il maggiore e più produttivo cantiere navale del mondo.

Chi come me è nato negli anni ‘70 o prima ricorderà infatti i telegiornali che riportavano quasi quotidianamente le notizie degli scontri tra cattolici e protestanti.

Gli scontri tra cattolici e protestanti iniziarono negli anni ‘60 a causa delle discriminazioni subite dai cattolici dell’Irlanda del Nord che ebbero notevoli difficoltà: non riuscivano né a trovare lavoro né a trovare una casa.

Ebbe così inizio questa lunga guerra durata 30 anni nella quale furono uccise 3000 persone.

Il 10 Aprile del 1998 venne firmato l’accordo di pace tra le parti, giorno che viene ricordato come il Good Friday.

Di quegli anni rimangono ancora i muri costruiti.

Ce ne sono “solo” 99 per un totale di circa 15 km di lunghezza e possono arrivare a otto metri di altezza con tanto di filo spinato e porte d’accesso che possono essere chiuse durante la notte o per il fine settimana.

Ogni 12 luglio, per esempio, i protestanti celebrano la vittoria del re protestante Guglielmo III D’Orange sul Cattolico Giacomo II con una processione arancione, processione che ovviamente non perde l’occasione di sfilare attraverso i quartieri cattolici.

E per iniziare i “festeggiamenti” i protestanti ammassano cinque metri in altezza di legna creando un enorme falò per intimidire i cattolici.