Islanda

Un racconto di viaggio, che mi ha portato a visitare questa isola già un paio di volte, la prima ad Agosto del 2016, e la seconda, più recente, ad Aprile 2019.

The Land of Fire & Ice

Stokkur

Strokkur è un geyser situato nella regione geotermica nei pressi del fiume Hvítá in Islanda, e precisamente nella parte sud-occidentale del Paese, a est della capitale Reykjavík.

Strokkur, che pare sia nato durante un terremoto nel 1294.

Molto più piccolo ma più attivo, questo geyser lancia un getto di 18 – 20 metri ogni quattro/cinque minuti. Strokkur erutta più spesso ed in modo naturale.

È uno dei più famosi geyser islandesi ed erutta regolarmente circa ogni 4/8 minuti.

Il terreno che lo ospita è una collina ricoperta di riolite di colore giallo – bruno e di geyserite opalina grigio – bianca, d’origine idrotermale.

La regolarità del suo soffio sono la caratteristica peculiare del gayser.

Vediamo ora di dare una spiegazione a questo fenomeno:

Nella parte bassa del condotto che congiunge le acque sotterranee (generalmente freatiche), dove per freatiche si intende l’acqua presente nei pori e nelle fratture di rocce e sedimenti al di sotto della superficie terrestre.

Alla superficie, l’acqua si riscalda in continuazione per il calore ceduto dalle rocce circostanti.

La grande pressione dovuta al peso della colonna di liquido sovrastante impedisce l’ebollizione alla normale temperatura di 100° C.

In profondità, la temperatura continua a crescere mentre la pressione resta invariata, ad un certo punto accade che l’acqua comincia a bollire, si trasforma in vapore e aumenta di volume.

Questo provoca una prima fuoriuscita d’ acqua dalla bocca del condotto e, di conseguenza, una diminuzione di pressione sulla bolla di vapore sottostante.

Ha inizio così una reazione che si autoalimenta poichè altra acqua comincia a bollire trasformandosi in altro vapore.

L’equilibrio si rompe di colpo e allora tutta la colonna liquida, al di sopra della zona di ebollizione, viene spinta violentemente fuori dal condotto e raggiunge qualche decina di metri di altezza.

Dritvik Djúpalónssandur

Ci troviamo nei pressi di Olafsvik, una città sul lato settentrionale della penisola di Snaefellsnes, vicino al magnifico ghiacciaio, Snaefellsjokull.

Poco distante, il nostro itinerario ci porta a visitare la spiaggia di Dritvik Djúpalónssandur, formata interamente di ciottoli, con una serie di rocce di forma misteriosa che emergono dall’oceano.

Sulla spiaggia sono ancora presenti i rottami di un peschereccio Britannico l’Epine Grimsby GY-7 utilizzato per la pesca a strascico, e naufragato il 13 Marzo del 1948 in seguito ad una forte burrasca, che lo fece sbattere contro le rocce.

Sulla spiaggia si possono anche notare 4 grandi pietre che venivano utilizzate dal capitano del peschereccio, per testare la forza di quelli che sarebbero poi eventualmente diventati i marinai di quell’equipaggio.

Ogni aspirante marinaio doveva sollevare e testare la propria forza cercando di alzare la pietra più pesante fino all’altezza del petto:

Queste erano le differenti categorie: completamente forte 154 kg, mezzo forte 100 kg, debole 54 kg e pappamolla 23 kg. 

Colui che non riusciva nemmeno a sollevare la pietra da 23 Kg era ritenuto inadatto per una vita da pescatore.

Hvitserkur

Hvítserkur  è un faraglione di origine basaltica sulla costa orientale della penisola di Vatnsnes nel nord-ovest dell’Islanda, raggiungibile con la strada Vatnsnesvegur (711) .

Lo sperone è alto circa 15 metri e i due fori balla base gli conferiscono l’aspetto di un mammouth.

Non lontano è possibile ammirare anche la colonia di foche nella baia di Hindisvik, la più numerosa d’Islanda, che conta anche grosse foche grigie.

È uno spettacolo vedere questi mammiferi che, vanitosi, si lasciano fotografare a volte anche a distanza ravvicinata!